Campania: Terra di sciacalli


Lo Sciacallo (da wikipedia)

Gli sciacalli … sono predatori di piccoli animali e, soprattutto, mangiatori di carogne. Sono animali notturni… Gli sciacalli sono ferocemente territoriali, ed una coppia respinge con forza le intrusioni di altri esemplari nel proprio territorio… In alcune rare occasioni più sciacalli si riuniscono in un branco, ad esempio per nutrirsi di una carcassa particolarmente grande, ma nella maggior parte dei casi cacciano da soli o in coppia.

…Nel linguaggio comune, il termine “sciacallo” viene spesso usato in senso denigratorio per riferirsi a persone, soprattutto per indicare chi trae in qualche modo giovamento dalle difficoltà altrui. Deriva da quest’uso anche la parola sciacallaggio, che si riferisce a chi depreda la proprietà altrui in occasione di catastrofi o altri eventi eccezionali.

 No…! non è il mondo di Quark ma una semplice riflessione che faccio e che mi ha portato ad una conclusione stranamente entusiasmante:

Se un branco di sciacalli si illude di riuscire a guidare un gregge di pecore (nel senso buono del termine), quali risultati ci si può aspettare? sarebbe stato possibile immaginare qualche cosa di diverso da ciò che sta accadendo in Campania? Come mai tanta meraviglia? Siamo forse l’unica nazione al mondo ad illudersi di poter dominare gli istinti animali?

Perchè uso queste parole? Per una ragione molto semplice. Un branco di sciacalli si è messo a far politica sottraendo diritti ai cittadini e concedendoli come favori a coloro che si mostravano pronti a prostrarsi ai loro piedi. In tal modo, si sono circondati di “pecoroni” (in senso dispregiativo) pronti ad assecondare ogni richiesta del capobranco senza discutere. Così facendo, si sono create le condizioni affinchè tante povere pecorelle indebolite dagli stenti e dalle privazioni a cui erano costrette (loro malgrado) a sottostare, si son trovate a dover per forza seguire il branco.

Riporto degli esempi pratici molto eloquenti. 

Traggo spunto da un articolo di NICOLA ROSSELLI su “Il Mattino” edizione di Caserta del 13/12/07 che iniziava esattamente con le seguenti parole:

Ciaramella(sindaco di Aversa) vince anche alla Geo Eco (Consorzio intercomunale per la raccolta e smaltimento rifiuti). Al vertice del consorzio Ce2, infatti, dalla serata di ieri c’è **. **., responsabile organizzativo delle ultime due campagne elettorali del primo cittadino normanno e per questo noto in città come il Gianni Letta aversano“.

Capito bene? Per guidare un consorzio intercomunale così vasto, non si guarda all’esperienza o alle capicità del candidato, ma semplicemente alla sua appassionata vicinanza al capobranco.

Tutti ricorderanno i titoli cubitali delle testate giornalistiche locali che annunciavano, agli inizi di ottobre l’apertura del più grande centro commerciale d’Italia. Il centro Campania a Marcianise (CE). Ebbene, un’opera così colossale avrebbe dovuto comportare un relativo adeguamento della rete di infrastrutture. Ed infatti, a partire da tale data, un breve tratto di strada (quello che da Caivano conduce presso l’ingresso della A1 Caserta Sud) che prima veniva percorso in 1, al massimo 2 minuti, oggi lo si percorre in 10 – 15 minuti in condizioni normali. Ora questo può sembrare una banalità per chi percorre quel tratto di strada raramente ed in occasioni di svago. Ma per le centinaia di migliaia di onesti cittadini che tutte le mattine si trovano a dover lottare con ingorghi e maleducati al volante per recarsi al lavoro, questa apparente banalità può comportare un vero e proprio cambiamento delle normali abitudini (si pensi al semplice obbligo di svegliarsi 15 minuti prima ogni mattina = 1 ora e 15 min. a settimana; = circa 30 ore al mese; = circa 2 anni in una vita lavorativa)  Tutto ciò per cosa, perchè non c’è stata la capacità di prevedere, quindi prevenire, quanto sarebbe accaduto.

Ritorniamo alla questione rifiuti. Discarica Lo Uttaro (Per chi non la conoscesse, leggete con attenzione questo post del lontano 11 Novembre 2006). Avete idea di dove si trovi esattamente? Allora date un’occhiata qui

discarica

(Visualizzazione ingrandita della mappa) Tra le abitazioni. A pochissimi metri dal costruendo policlinico di Caserta. Ora quello che sarebbe simpatico (oltre che un dovere di cronaca) sapere ma chi diavolo ha avuto questa brillante idea? e soprattutto chi gli ha dato facoltà di farlo!

Be si potrebbe andare avanti all’infinito. Ma la questione essenziale è questa:

E’ giunto il momento di ammettere (non come ha fatto Bassolino) il totale fallimento di una classe politica e dirigenziale, del loro modo di sciacallare sulle nostre disgrazie, sulla nostra salute, sul nostro lavoro, sulle nostre stesse vite. E’ giunto il momento di liberarsi di una zavorra che ci ha indebolito e messo all’angolo solo per poterci gustare meglio. E’ giunto il momento di invocare giustizia. Non è più possibile restare inermi a guardare un branco di sciacalli circondarsi di incapaci che non hanno la più pallida idea del significato della loro esistenza, inchiodarsi su poltrone d’oro.

Ma in tutto questo pattume, c’è anche un bel raggio di sole che dà profondo sollievo a tutti coloro che non piegandosi al sistema, cominciavano ad essere assaliti dai dubbi, da perplessità. Be! si può anche gioire perchè i fatti stanno dimostrando palesemente che era il sistema sbagliato. Avevamo ragione noi. Ci avessero ascoltati e presi sul serio!

In questo, anche i partiti devono fare un serio mea-culpa e sforzarsi ad uscire dai soliti schemi che attirano solo sciacalli. Non è più ammissibile che partiti di rilevanza nazionale continuino a proporci personaggi politici meno che mediocri nello scacchiere delle candidature.

Concludo questo post con un video che, al di la di simpatie o antipatie verso il personaggio che lo ha realizzato e messo nella rete presenta un modo di affrontare certe problematiche, che mi auguro possa essere un giorno lo stesso dei tecnici che saranno chiamati ad affiancare i nuovi politici che a brevve (si spera) ci saranno presentati.

video

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