Un secolo fa la malaria, oggi i Tumori


Un capitano medico dell’esercito Britannico di stanza in India, Ronald Ross nel lontano 1898 scoprì che la malaria veniva trasmessa attraverso la puntura di una zanzara. La notizia fece il giro del mondo. Ma Il mondo scientifico reagì in modo emotivo ed irrazionale: Non tenne in nessun conto le osservazioni di Ross. Nel 1902 per le sue ricerche Ross ricevette il premio Nobel per la medicina.

A causa di questo irrazionale atteggiamento del mondo scientifico, una vera e propria profilassi antimalarica fu messa a punto solo nel 1905 in Brasile. Considerato il fatto che “alla fine del 1800 in Italia si avevano 15,000 morti all’anno per malaria” (Wikipedia). Questo assurdo atteggiamento costò, in termini di vite umane, soloin Italia circa 100.000 morti che si sarebbero potute evitare.

Non continuiamo a ripetere gli stessi sbagli. Non lasciamoci plagiare da chi ha interesse solo per l’arricchimento personale. No agli inceneritori (Ecomostri).

In tanti la pensano allo stesso modo. Solo chi ha il potere decisionale la pensa in maniera diversa.

La manipolazione attraverso i media per favorire l’inceneritore. « Sostenibilità Decrescita e democrazia

P.S. Quando i ricercatori si recavano nelle zone paludose per osservare le diverse specie di zanzare, la popolazione (per lo più contadini o pescatori) diceva loro che ad infettare era “lo zanzarone”. Termine con il quale veniva indicata proprio la specie che si rivelò essere la portatrice del virus”. Chissà oggi quante morti potrebbero essere evitate se solo si provasse a dare ascolto alle locali popolazioni.

I punti importanti, a mio parere, sono:

  1. Obbligo per i comuni ad attuare una seria raccolta differenziata;
  2. Obbligo per gli stessi ad attuare campagne formative-informative tendenti ad incentivare la popolazione alla collaborazione civile;
  3. Obbligo ad effettuare il calcolo della TARSU in funzione delle reali produzioni di rifiuti procapite (a persona);
  4. Obbligo a rendere pubblici gli affidamenti ed i relativi costi di gestione dell’intero processo di raccolta e smaltimento, da affiggere all’albo pretorio per tutto il periodo di durata del contratto stesso;
  5. Obbligo di affissione dei proventi derivanti dalla vendita dei materiali riciclabili. Obbligo di detrarre tali importi dai costi del contratto stipulato, in modo che tutti possano riscontrare i vantaggi economici derivanti da una attenta raccolta differenziata (che in tal modo verrà auto-incentivata);
  6. Divieto assoluto di impiegare, ai fini della raccolta e smaltimento rifiuti, società miste. E’ preferibile che i Comuni gestiscano il tutto direttamente con l’acquisto dei macchinari e l’assunzione di tecnici specializzati nella direzione di tali aziende. In alternativa si ricorra all’affidamento ad imprese private sulle quali vigilare con attenzione.

Raggiunti questi obiettivi, avremo ridotto la quantità di rifiuti non riciclabili di almeno il 70%. La parte rimanente andrà trattata con sistemi di Trattamento Meccanico Biologico “A freddo”, tale da divenire imputrescibile e quindi inerte. Tali materiali così trasformati, potranno essere utilizzati in diversi modi o venduti come combustibile.

Questa è l’alternativa agli inceneritori che producono il 25% di ceneri altamente tossiche che possono essere smaltite in cave di salgemma (che qui non esistono) e comunque trattate con sistemi assai più costosi che non lo smaltimento di rifiuti inerti.

Ecco alcuni esempi di informazione:

trattamento biologico
differenziata

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: