UTOPIA DI UN CAMBIAMENTO:


Sento un doveroso obbligo morale e professionale di avanzare delle critiche (che mi auguro siano percepite come costruttive) ad alcune delle affermazioni fatte domenica mattina in Piazza S. Salvatore da parte dei partiti di Rifondazione Comunista e della Margherita. Infatti, il primo, in ordine di apparizione, il consigliere Roseto, nel sottolineare per l’ennesima volta la disastrosa attuazione della politica del territorio, commetteva un piccolo errore nell’additareil PRG come causa di tale scempio definendolo disastroso. A mio avviso, l’errore di fondo risiede nel fatto di non tener conto che il PRG è uno strumento di pianificazione di carattere Generaleche è attuato per mezzo di Piani Attuativi (PIP., PEEP, lottizzazioni, PdR, ecc.). Spetta, dunque, a tali Piani Attuativi definire i dettagli necessari a rendere concreto quanto previsto dalle norme generali del PRG. Peraltro, sono semplici fini economico-speculativi che hanno fatto sì che tale particolare importante non si percepisse e si procedesse, invece, a quella disastrosa attuazione diretta del PRG che è sotto gli occhi di tutti. Un’attuazione che potremmo tranquillamente definire spontanea se non opportunistica. In altre parole, Continua a leggere

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